Macchie solari dopo l’estate: perché l’inverno è il momento giusto per il peeling
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Dopo l’estate l’abbronzatura svanisce, ma spesso restano macchie più scure su fronte, guance o contorno labbra. Non è solo una questione estetica: si tratta di iperpigmentazioni causate dal sole, che diventano più evidenti proprio nei mesi successivi.
La buona notizia è che l’autunno e l’inverno sono il periodo ideale per intervenire con un peeling medico, trattando le macchie ora per arrivare alla primavera con una pelle più uniforme e luminosa.
Tipi di iperpigmentazione: non tutte le macchie sono uguali
Prima di scegliere il trattamento è fondamentale capire che tipo di iperpigmentazione si sta trattando. Le più comuni sono:
- Lentigo solari: macchie marroni ben definite nelle zone esposte (viso, mani, décolleté). Rispondono molto bene ai peeling.
- Melasma: chiazze più diffuse e simmetriche, spesso legate a fattori ormonali. Migliorabile, ma richiede protocolli delicati.
- Iperpigmentazione post-infiammatoria: segni scuri lasciati da acne o infiammazioni cutanee.
Oltre alle macchie vere e proprie, anche l’esposizione solare cronica può causare danni da fotoesposizione, generando discromie, texture irregolare o ispessimento cutaneo nelle zone cronicamente esposte.
Una valutazione medica permette di scegliere concentrazione, profondità e protocollo più adatti.
Come funziona il peeling sulle macchie della pelle
Il peeling anti-macchia va oltre la semplice esfoliazione estetica, agendo profondamente per contrastare l’iperpigmentazione. Le sue azioni principali sono:
- Rimozione dello strato superficiale pigmentato: Gli acidi del peeling dissolvono i legami tra le cellule dello strato corneo (epidermide esterna). Questo permette di “sfogliare” e rimuovere fisicamente lo strato cutaneo che contiene l’eccesso di melanina, eliminando il danno visibile.
- Accelerazione del rinnovamento cellulare: Il trattamento riduce il ciclo cellulare (normalmente 28 giorni), velocizzando la risalita delle cellule pigmentate verso la superficie e la loro successiva eliminazione naturale.
- Inibizione della produzione di melanina (Melanogenesi): Contribuisce a regolare la produzione di nuovo pigmento. Acidi specifici, come il mandelico e il TCA, non solo rimuovono il pigmento esistente ma ne prevengono anche la neoformazione.
- Miglioramento di texture e luminosità: Rimuovendo in modo uniforme lo strato danneggiato, il peeling rivela una pelle sottostante più compatta e chiara, uniformando il colorito e migliorando la qualità complessiva della pelle.
L’efficacia del peeling non si limita quindi alla singola macchia, ma si estende al miglioramento generale dell’aspetto cutaneo.
In generale, il peeling aiuta a migliorare le macchie della pelle, ma senza una protezione solare quotidiana i risultati rischiano di non durare. Per questo è fondamentale usare ogni giorno una crema con SPF 50+, anche nei mesi invernali, ed evitare l’esposizione diretta nelle settimane successive al trattamento.
Perché trattare le macchie in inverno
Il periodo tra novembre e marzo è strategico perché:
- l’intensità dei raggi UV è più bassa;
- il rischio di iperpigmentazione rebound è ridotto
- si può completare un ciclo di trattamento prima dell’estate
Un protocollo completo richiede in media 3–5 mesi tra preparazione e sedute. Iniziare in inverno significa arrivare alla primavera con una pelle già uniformata e stabilizzata.
FAQ: Domande frequenti sul peeling per le macchie
Il peeling può eliminare completamente le macchie?
Dipende dal tipo e dalla profondità. In generale, le lentigo solari superficiali possono schiarirsi fino al 70–90%. Il melasma e le macchie più profonde migliorano generalmente del 50–70%, ma raramente scompaiono del tutto. L’obiettivo è renderle meno evidenti.
Dopo quanto si vedono i primi risultati?
Con peeling superficiali, in generale i primi miglioramenti si notano dopo 2–3 sedute. Con peeling medi la schiarita può essere visibile già dopo la prima seduta, una volta completata la desquamazione.
Le macchie possono tornare?
Sì, se la pelle viene esposta al sole senza protezione. Il peeling rimuove il pigmento già presente, ma non impedisce alla pelle di produrne di nuovo in caso di esposizione UV.
Il peeling è adatto anche alle pelli scure?
Sì, ma con protocolli più delicati e preparazione specifica. Nei fototipi più scuri si utilizzano concentrazioni controllate per ridurre il rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria.
Il trattamento è doloroso?
Durante la seduta si può avvertire un bruciore temporaneo di pochi minuti. Nei giorni successivi la pelle può risultare leggermente arrossata o desquamata, in base alla profondità del peeling.
Posso truccarmi dopo il peeling?
Dopo un peeling superficiale, in genere è possibile truccarsi dopo 24–48 ore. Dopo un peeling medio è consigliabile attendere alcuni giorni, finché la desquamazione più evidente non è terminata.